Il lago di Rogoznica, noto localmente come Occhio del Drago, è un particolare fenomeno naturale situato vicino al mare aperto. Sebbene in superficie non sia direttamente collegato al mare circostante, comunica con esso attraverso fessure e canali nel calcare poroso e una grotta nota come Orecchio del Drago.
Il lago è composto da diversi strati d'acqua con proprietà e colori differenti. In superficie si possono osservare sfumature verdi e blu, mentre negli strati più profondi compaiono toni gialli, verdi, rosa, rossi e viola. In determinati periodi avviene un rimescolamento degli strati d'acqua, che genera il fenomeno noto come "ebollizione" del lago.
Questo processo naturale è legato alle variazioni della quantità di ossigeno e della concentrazione di zolfo negli strati più profondi. Quando le condizioni nel lago cambiano, la fauna si ritira temporaneamente verso il mare aperto e, una volta che l'acqua si è stabilizzata, il lago torna a essere ricco di vita.
Oltre alla spiegazione scientifica, l'Occhio del Drago è avvolto da numerose leggende. La storia più famosa parla del drago Murin, mentre secondo un'altra tradizione la forma ellittica del lago sarebbe legata alla caduta di un meteorite. È proprio questo connubio tra particolarità naturale e racconti misteriosi a rendere l'Occhio del Drago una tappa imperdibile per chi visita Rogoznica.
Visitare l'Occhio del Drago offre l'opportunità di scoprire un paesaggio unico, conoscere insoliti processi naturali e godersi la tranquillità della penisola mediterranea di Gradina.
