Il nome della cantina si ispira a tre prove materiali della tradizione vinicola locale. Il primo è un ipocausto del II secolo, un ambiente romano riscaldato utilizzato per la maturazione dell'uva. Il secondo sono le 102 anfore antiche per il trasporto di vino e olio d'oliva ritrovate sul fondale del Mare Adriatico vicino a Sebenico. Il terzo è la Machina Nova, una pressa per l'uva inventata nel XVI secolo da Faust Vrančić, originario dei dintorni di Sebenico. Tre oggetti, tre secoli diversi, la stessa attività.
I vigneti si trovano vicino a Sebenico, su un terreno che conferisce al vino un colore più intenso e un gusto più corposo. La particolarità della posizione a Jadrtovac è anche visiva: la sala degustazione si apre verso il mare e le isole dell'arcipelago di Sebenico. Juraj è un enologo considerato un'autorità per i vini dalmati, con un approccio che combina tecnologie innovative e le caratteristiche varietali dell'uva autoctona.
