
Seguendo il corso del fiume, si svelano sette magnifiche cascate, ognuna con il proprio carattere distintivo: dalla prima, Bilušića buk, passando per Brljan, Manojlovački slap, Rošnjak, Miljacka slap e Roški slap, fino allo Skradinski buk. Lo Skradinski buk è la più famosa e visitata delle cascate, nonché la barriera di travertino più lunga d'Europa.

Nell'abbraccio della Cherca si trovano due centri spirituali: l'isolotto di Visovac, al centro dell'omonimo lago, con il suo monastero francescano, e il monastero ortodosso della Cherca, situato vicino al punto in cui precipita la più alta delle cascate, il Manojlovac. Lungo i bordi del canyon della Cherca si trovano i resti di ben otto fortezze medievali: Ključica, Kamičak, Bogočin, Nečven, Trošenj, Rogovo, Uzdah-kula e Čučevo, mentre nell'area del corso superiore del fiume è possibile visitare i resti di Burnum, un accampamento militare romano del I secolo.

L'indissolubile legame tra l'uomo e la Cherca è testimoniato al meglio dai vecchi mulini e dai resti di una delle centrali idroelettriche più antiche al mondo, che nel 1895 illuminò Sebenico con la corrente alternata polifase. Nei mulini dello Skradinski buk e del Roški slap vengono presentati i mestieri tradizionali e sono esposti oggetti della collezione etnografica; inoltre, in diversi centri visitatori del Parco è possibile scoprire di più sul ricco patrimonio culturale, storico, industriale e, naturalmente, naturale della Cherca.

Il Parco nazionale della Cherca ospita un'incredibile biodiversità grazie alla grande varietà di habitat. La ricca flora e fauna contano oltre mille specie vegetali, numerose specie di uccelli, pesci e pipistrelli, oltre a un considerevole numero di specie minacciate ed endemiche, in particolare quelle che abitano il mondo sotterraneo del carso.

Potete esplorare il Parco percorrendo chilometri di sentieri didattici, percorsi ciclabili e punti panoramici attrezzati che offrono viste spettacolari sul canyon. Il Parco è accessibile da quattro ingressi principali: Lozovac, Skradin, Roški slap/Laškovica e Burnum/Puljane. Indipendentemente dall'ingresso scelto, sia che si tratti del corso inferiore o di quello superiore, rimarrete incantati dalla magia del più bel fiume carsico croato.

La natura del Parco Nazionale della Cherca cambia volto con il susseguirsi delle stagioni, e con essa si adegua anche il ritmo del Parco stesso. Per garantirvi la migliore esperienza e informarvi per tempo sugli orari di apertura e sui prezzi dei biglietti, che variano a seconda del periodo dell'anno, vi consigliamo di consultare le informazioni più aggiornate sul sito ufficiale del Parco Nazionale della Cherca. Vi suggeriamo inoltre di prolungare il vostro soggiorno nella zona di Sebenico per visitare il Parco Nazionale delle Incoronate che, pur essendo anch'esso un'espressione del paesaggio carsico, è profondamente diverso dalla Cherca.