
Osservate dall'alto, le Incoronate sembrano un rosario di pietra gettato sulla seta blu scuro dell'Adriatico. I muretti a secco che le attraversano – per una lunghezza totale di ben 330 chilometri all'interno del Parco – sono la testimonianza dello sforzo sovrumano dei contadini che, pietra dopo pietra, hanno scritto la storia della sopravvivenza su queste isole. Oltre ai muretti, a testimoniare la vita su queste isole d'altura e la loro importanza strategica nell'Adriatico, vi sono la chiesetta medievale della Madonna di Tarac, la fortezza bizantina di Tureta del VI secolo e altre tracce di un passato turbolento che risale fino agli Illiri.

Il motivo per cui le Incoronate sono state dichiarate parco nazionale nel 1980 non risiede solo nel loro numero, nella loro frastagliatura, nella bellezza aspra o nel drammatico contrasto tra l'azzurro del mare e il bianco della pietra, ma anche nel fatto che queste isole rappresentano un fenomeno geomorfologico unico con una straordinaria ricchezza di ecosistemi marini. Il marchio di fabbrica delle Incoronate sono le corone – scogliere a picco che su alcune isole raggiungono oltre 80 metri sopra e oltre 90 metri sotto il livello del mare, e che ospitano nelle loro vette uccelli rari come il falco pellegrino e il marangone dal ciuffo, mentre nelle loro profondità celano giardini di corallo. Sebbene a prima vista appaiano aspre e desolate, le Incoronate sono piene di vita: nei fondali vivono oltre 850 specie di organismi e, navigando nell'arcipelago, è frequente incontrare tursiopi e tartarughe comuni.

Alle Incoronate non esistono insediamenti permanenti nel senso classico del termine, ma la vita pulsa attraverso le dimore estive dei Murterini che da generazioni curano le loro proprietà, trasformando le baie aride in oasi gastronomiche e nautiche. Sulle isole, dove non c'è acqua corrente né elettricità costante, la cucina si è ridotta all'essenziale: ingredienti di altissima qualità. La gastronomia delle Incoronate si basa sul pesce fresco, sui frutti di mare e sull'agnello. Grazie al pascolo su un terreno arido, ricco di salsedine ed erbe aromatiche come la salvia, la carne delle pecore delle Incoronate ha un sapore specifico, naturalmente speziato, ed è considerata una delle più pregiate in Croazia. Nelle taverne delle Incoronate si mangia il pesce più fresco possibile, condito con olio d'oliva proveniente dagli uliveti che generazioni di Murterini cresciute nel carso: nell'area del Parco nazionale si trovano circa 18.000 alberi di ulivo. Nelle cale nascoste si celano alcuni dei migliori ristoranti di pesce dell'Adriatico, dove l'atmosfera selvaggia si fonde con un servizio d'eccellenza.

Da Sebenico è possibile raggiungere le Incoronate partecipando a un'escursione giornaliera organizzata in barca, oppure noleggiando una piccola imbarcazione o una barca a vela per un'esperienza più intima dell'arcipelago. Per soggiornare nell'area del Parco nazionale delle Incoronate è necessario munirsi di un biglietto d'ingresso valido, acquistabile sia prima di entrare nel Parco che all'arrivo, tenendo presente che il biglietto acquistato in anticipo è più conveniente. Consigliamo di verificare le informazioni sui prezzi dei biglietti e altri dettagli sul sito ufficiale del Parco nazionale delle Incoronate. Una visita alle Incoronate, che come il vicino arcipelago di Sebenico godono di 2.700 ore di sole all'anno, rappresenta una pausa ideale dalle passeggiate tra le strette calli e le fortezze di Sebenico; e visto che siete in zona, vi suggeriamo di fermarvi un po' più a lungo per visitare l'altro vanto del territorio sebennico: il Parco nazionale della Cherca.