
È nota per essere l'isola abitata più bassa del Mediterraneo ed è anche una delle più piccole: la sua altitudine non supera 1,25 metri, mentre la sua superficie è di appena 0,36 km2. In questo spazio ristretto, all'interno del centro abitato dove oggi vivono circa 170 persone, trovano posto il monastero francescano della Santa Croce con la sua chiesa e il museo, il frantoio di San Lorenzo del XVI secolo, l'hotel Spongiola con un piccolo museo delle attività subacquee e due gallerie dedicate alle spugne e alla tradizione spugnara di Krapanj.

La storia delle spugne di Krapanj inizia nel XVII secolo, quando un certo fra Antun giunse nel monastero locale proveniente da Creta e insegnò agli abitanti dell'isola come pescare e lavorare le spugne. Un grande salto di qualità avvenne nel XIX secolo con l'arrivo della prima attrezzatura professionale per l'immersione, pesante oltre 100 chilogrammi, anch'essa esposta sull'isola. I pescatori di spugne – come vengono chiamati qui – non appartengono al passato, ma rappresentano una tradizione viva e attuale. Approfittate quindi di questa opportunità unica: tra una passeggiata sull'isola e un bagno nelle acque cristalline, ascoltate le loro storie e portate a casa come souvenir le spugne, che qui si possono vedere e acquistare a ogni angolo.
A Krapanj troverete diverse taverne dove rifocillarvi dopo aver esplorato l'isola; il collegamento marittimo regolare tra Brodarica e Krapanj è attivo ogni ora. Dopo aver goduto del fascino dell'isola delle spugne, vi suggeriamo di arricchire la vostra esperienza visitando anche altre isole dell'arcipelago di Sebenico.