
Grazie alla sua forma quasi perfettamente circolare e alle sfumature blu cangianti, la sorgente è conosciuta a livello globale come l'"Occhio dell'Adriatico" o l'"Occhio della Dalmazia", apparendo dall'alto come un enorme e mistico occhio blu incastonato nel paesaggio carsico. L'acqua sgorga da una voragine sottomarina verticale che sprofonda in abissi inesplorati; i sommozzatori hanno raggiunto i 115 metri di profondità, ma il fondo rimane ancora un mistero. L'acqua è cristallina, potabile ed estremamente fredda, con una temperatura compresa tra i 7 e i 9 gradi Celsius.

L'area circostante la sorgente custodisce importanti monumenti della prima storia croata, tra cui i resti della chiesa paleocroata di San Salvatore del IX secolo con il suo campanile preromanico ben conservato, una vasta necropoli con oltre 1100 tombe e centinaia di stećci (lapidi medievali), oltre alla fortezza medievale di Glavaš. Una piattaforma in legno consente di osservare e fotografare la sorgente in tutta sicurezza, mentre Glavaš funge anche da punto di partenza per gli escursionisti diretti verso la vetta del Sinjal, la cima più alta della Croazia.