August 21, 2026

La città di Krešimir - custode del patrimonio reale

Il giorno di Natale del lontano 1066, il re Petar Krešimir IV soggiornò a Sebenico, presso la fortezza di San Michele, insieme al suo seguito. In quell'occasione firmò un atto di donazione in cui viene menzionato per la prima volta il nome della città; per questo motivo, Sebenico viene spesso chiamata la città di Krešimir.

Quanto questo sia diventato parte dell'identità di Sebenico, e quanto venga sempre sottolineato con orgoglio, lo testimonia il monumento al re Petar Krešimir IV, eretto dagli abitanti di Sebenico in tempi recenti. Si trova nella parte più bassa del parco Robert Visiani, con vista sul mare.

Per quanto riguarda le origini della città di Krešimir, a differenza della maggior parte delle città sulla costa croata, essa non ha radici illiriche, greche o romane: fu fondata dai croati nell'alto Medioevo ed è quindi considerata la più importante grande città di origine croata sulla nostra costa. Ciò è evidente anche dalla rete delle sue strade, che non seguono la struttura regolare delle città romane, ma una logica propria, nata adattandosi alla configurazione del terreno su una ripida roccia. Ben presto, da sobborgo sotto la fortezza di San Michele, Sebenico divenne la città più grande della Dalmazia (e gli abitanti di Sebenico direbbero anche la più bella). 

La leggenda, invece, lega la nascita di Sebenico ai pirati, per i quali l'alta scogliera su cui fu costruita la fortezza di San Michele rappresentava un punto di forza ideale per controllare le acque circostanti e tendere imboscate alle navi cariche di bottino. Tuttavia, in questa leggenda c'è anche una verità storica, poiché nel pieno Medioevo gli abitanti di Sebenico praticavano effettivamente la pirateria come attività, all'epoca, quasi legittima. Durante le loro incursioni piratesche, si misero più volte contro lo stesso Papa, catturando navi con persone e carichi a lui preziosi. Proprio in questa sfida, che non si è fermata nemmeno davanti al Vaticano, si intravedono le radici dell'odierna mentalità di Sebenico. Quel dispetto e quel carattere senza compromessi sono sopravvissuti ai secoli, trasformando l'audacia piratesca di un tempo nell'odierna fierezza di una città che non teme di essere se stessa mentre custodisce orgogliosamente il proprio patrimonio.