August 21, 2026

La Cattedrale di San Giacomo, un capolavoro sotto l'egida dell'UNESCO

Cosa rende questa cattedrale così speciale da essere stata inserita dall'UNESCO nella lista del Patrimonio Mondiale? Ce lo ha rivelato già 400 anni fa il grande inventore croato Faust Vrančić, nato a Sebenico, nel suo libro di invenzioni Machinae novae (1615/1616)

"Questa chiesa non è una mia scoperta, poiché fu costruita già centocinquanta anni fa. Tuttavia, essendo straordinariamente bella e di forma insolita, ho voluto includerla qui tra le mie nuove scoperte come ornamento della mia patria. Inoltre, poiché è stata realizzata senza alcun materiale ligneo, non è coperta da tegole come le altre chiese, ma è interamente rivestita da grandi lastre di pietra posate longitudinalmente, visibili sia dall'interno che dall'esterno. Le altre cose saranno mostrate dall'immagine." Faust era indubbiamente consapevole delle sue caratteristiche che la distinguono dagli edifici comuni dell'epoca, perciò esamineremo proprio quelle peculiarità che in seguito anche l'UNESCO ha riconosciuto:

Bellezza

La cattedrale deve la sua bellezza a una fusione organica unica di due stili completamente diversi: il gotico e il rinascimentale. Grazie al fatto che la cattedrale, per una serie di circostanze, è stata costruita nell'arco di 105 anni, si è verificata una naturale compenetrazione degli stili. Inoltre, è il luogo in cui il Rinascimento è apparso per la prima volta in Croazia, grazie a Giorgio da Sebenico, il geniale maestro che ha salvato la cattedrale, già in fase di costruzione, dalla mediocrità, progettando soluzioni architettoniche inimmaginabili.

Inoltre, Giorgio ha arricchito la cattedrale con i suoi capolavori: il fregio con 71 teste umane e 3 teste di leone, e il battistero situato nel cuore stesso della cattedrale. Il fregio con le teste è una galleria di ritratti originali e unici di persone vissute all'epoca di Giorgio. Si tratta per lo più di uomini, con qualche volto femminile e infantile. Oltre a distinguersi per l'esecuzione magistrale, questo fregio incarna lo spirito del Rinascimento: l'umanesimo, dove l'uomo, come misura di tutte le cose, viene posto su un edificio sacro. Le teste di Giorgio non sono santi che ci guardano dall'alto, ma, per la loro umanità e per la loro collocazione ad altezza d'uomo, sono nostri pari.

Con la sua firma autografa "Giorgio di Matteo da Sebenico" sulle absidi, Giorgio ci invia due messaggi: non è un costruttore medievale anonimo, ma un maestro geniale con un nome; e, cosa per noi importante, non è uno straniero che ci ha portato il progresso, ma uno dei nostri, un dalmata che è andato nel mondo, è tornato arricchito e ha così sviluppato le proprie idee rivoluzionarie.

Nel battistero vediamo l'essenza stessa della sua opera: in uno spazio ristretto e molto intimo, intreccia con virtuosismo il merletto gotico con la scultura rinascimentale e, ponendo sopra il fonte battesimale la rappresentazione di sole due persone della Santissima Trinità, Dio Padre e la colomba dello Spirito Santo, rende ogni bambino appena battezzato nel fonte un Figlio di Dio. Esiste un messaggio di umanesimo più potente di questo?

Dopo la morte di Giorgio, il ruolo di capomastro della cattedrale viene assunto da Niccolò di Giovanni Fiorentino. Egli costruisce in puro stile rinascimentale, prosegue e talvolta semplifica le idee di Giorgio, portandole a compimento. Ha avuto il coraggio, la visione e l'abilità di realizzare ciò che Giorgio aveva immaginato: le volte in pietra e la cupola. Ci ha lasciato anche bellissime sculture rinascimentali dei santi patroni sotto la cupola stessa.

Forma insolita

Come dice Faust, "sia dall'interno che dall'esterno" significa che il profilo esterno della cattedrale corrisponde perfettamente allo spazio interno, seguendolo fedelmente. Le forme che vedete dall'esterno, una volta entrati nella cattedrale e alzato lo sguardo, le vedete anche all'interno. In questo modo, la cattedrale dà l'impressione di una gigantesca conchiglia di pietra in cui siete entrati o di un'enorme nave rovesciata. La sua facciata rinascimentale a trifoglio è l'unica del suo genere a non essere puramente decorativa, ma a riflettere fedelmente ciò che si trova dietro di essa. Tutto ciò rappresenta lo spirito incarnato del Rinascimento che aspira alla chiarezza e alla sincerità: non ci sono scenografie, la cattedrale è ciò che è, unica nella sua perfezione geometrica di pietra.

La pietra come unico materiale da costruzione

Tutto ciò che è stato scritto sopra è stato possibile proprio grazie alla pietra, l'unico materiale utilizzato per la costruzione. Non ci sono leganti, travi in legno, tetti coperti di tegole o colati in piombo, come era consuetudine all'epoca. La Cattedrale di San Giacomo è l'unica cattedrale costruita interamente in pietra, utilizzando una tecnica di costruzione prefabbricata senza precedenti, in cui ogni pietra si incastra perfettamente con quelle adiacenti. Persino le volte e la cupola sono state realizzate con lo stesso metodo. Questo sistema, chiamato "a incastro", viene oggi spesso paragonato, per semplicità, a quello dei mattoncini Lego, per rendere più facile comprendere la tecnica costruttiva.

Il tetto in pietra funge da corazza, proteggendo la cattedrale dagli incendi ma anche dai proiettili nemici, come si è rivelato utile durante la Guerra d'indipendenza croata, quando la cupola fu colpita. Proprio la pietra, come materiale, ha giocato un ruolo cruciale: se fosse stata costruita con qualsiasi altro materiale, non avrebbe resistito. La riparazione della cupola ha offerto un'opportunità inaspettata per scoprire i segreti di questo puzzle di pietra: lo smontaggio e il rimontaggio delle lastre sostituite hanno rivelato i dettagli fondamentali della tecnica di assemblaggio.

L'essenza stessa della sua costruzione è ciò che l'ha portata a essere iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. È una testimonianza in pietra dell'armonia tra gotico e rinascimento. Ed è proprio la pietra, come unico materiale, a essere responsabile dell'unità della cattedrale nel suo insieme; si può quindi affermare che, nella cattedrale di Sebenico, la pietra abbia unito gli stili. È uno dei pochi edifici del suo genere a non aver subito modifiche nel corso del tempo, conservando la sua forma originale e rimanendo intatta nel suo stato originario.

Visita la Cattedrale di San Giacomo

Durante la visita, ricordate che la cattedrale è anche il cuore pulsante della comunità: un luogo di culto, preghiera e silenzio; pertanto, assicuratevi di indossare un abbigliamento adeguato e di mantenere un comportamento silenzioso. Nella cattedrale si celebrano regolarmente matrimoni – che, dopo la cerimonia, diventano uno spettacolo a sé stante sulla piazza antistante – e ancora oggi, nel Battistero di Giorgio, vengono battezzati i bambini.

Il campanile

La cattedrale dispone anche di un proprio centro interpretativo. Si chiama Civitas sacra che in latino significa città sacra e simboleggia l'aspirazione secolare degli abitanti di Sebenico di erigere una cattedrale mai vista prima. All'interno dell'esposizione scoprirete i segreti della costruzione della cattedrale attraverso una sezione interattiva, potendo al contempo ammirare le preziose opere d'arte sacra di cui Sebenico è ricca. Si trova a soli 3 minuti a piedi dalla cattedrale, in via Re Tomislav, che gli abitanti del posto continuano a chiamare, secondo l'antica tradizione, Kalelarga.