Dal 1958, Sebenico è la sede del Festival Internazionale dei Bambini, noto anche come la "quinta stagione". Per due settimane a giugno, la città vive intensamente il suo festival preferito, dedicato sia alla creatività per i bambini che alla creatività dei bambini stessi.
Quando a Sebenico si dice "festival", non ci sono dubbi su quale si intenda: tutti sanno che si parla del Festival Internazionale dei Bambini, mentre la "quinta stagione" nel calendario locale indica quelle due settimane che seguono la fine delle lezioni a giugno. Il festival viene dichiarato aperto con l'innalzamento della bandiera cerimoniale e il canto dell'inno "Zdravo maleni". Finché la bandiera del festival sventola su Sebenico, migliaia di bandierine colorate con gli autoritratti di bambini di tutto il mondo rimangono tese sopra quasi ogni strada del centro storico.

È un festival dedicato in egual misura alla creatività per i bambini e alla creatività dei bambini. La tradizione risale al 1958, quando fu avviato da un gruppo di entusiasti, ma ha rapidamente superato l'importanza locale e nazionale per diventare, come dicono gli organizzatori, "un grande e complesso meccanismo festivaliero di rilevanza internazionale". Il modo in cui questo meccanismo appare e funziona si coglie al meglio durante una passeggiata mattutina in città, dove in ogni piazza, anche la più piccola, si vedono i suoi ingranaggi in movimento: numerosi e variegati laboratori per bambini.

Durante la calura estiva la città riposa, per poi ripopolarsi verso sera dei suoi abitanti più giovani insieme ai loro genitori, nonni e nonne, che ricordano con piacere il Festival della loro infanzia. In quel momento le strade vengono invase da artisti di strada provenienti da tutto il mondo, le compagnie teatrali salgono sui palchi e ogni serata del festival si conclude a Gorica, nel cinema estivo dove lo schermo, come un lenzuolo steso ad asciugare, è teso tra due edifici mentre il pubblico siede sulle ampie scalinate.

Scoprite anche voi il fascino di questa magica quinta stagione in cui, almeno per un po', sono i bambini a governare Sebenico!


